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MICRO MOBILITA' ELETTRICA

Aggiornamento: 15 apr


Cos'è il monopattino elettrico per il Codice della strada?

E' un veicolo privo di sella con velocità regolamentata di 20 Km/h in centro abitato e 6 Km/h nelle aree pedonali.


Chi può guidarlo?

Si può guidare a partire dal compimento dei 14 anni, non serve alcuna patente e prevede l'uso del casco per tutti i conducenti. Il casco deve rispettare le Norme di omologazione UNI EN 1078 o UNI EN 1080 (caschi per biciclette).


Dove si può utilizzare?

Solo nei centri abitati.

NON è più consentita la circolazione fuori dai centri abitati, nemmeno se in presenza di piste ciclabili.

Non è consentita la circolazione su marciapiedi, piste ciclabili, corsie riservate ai mezzi pubblici o taxi e contromano.


Ai gestori di noleggio sarà chiesto di installare dispositivi che ne inibiscano la funzionalità appena usciti dai centri abitati.



Contrassegno di circolazione (targa):

Dal 16 Maggio 2026 è obbligatoria la targatura tramite contrassegno adesivo.

Riferimenti Normativi sono il Decreto del Capo Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione del 27.06.2025 e successivo Decreto Ministeriale del 6 ottobre 2025, nr.250.


COME RICHIEDERE IL CONTRASSEGNO E QUANTO COSTA

Il primo passaggio operativo è la registrazione dell’utente sul Portale dell'automobilista (se non lo conoscete o non sapete come accedere, ci sono dei post all'interno del blog) con creazione di un profilo personale. In genere viene richiesto l’accesso tramite credenziali digitali riconosciute (come sistemi di identità digitale o equivalenti), così da collegare in modo certo l’identità del richiedente al contrassegno. Una volta completata la registrazione, si compila il modulo online con i dati personali e quelli del monopattino, allegando eventuali documenti richiesti in formato digitale. Se la procedura prevede un pagamento, questo avviene di norma tramite sistemi elettronici tracciabili, con rilascio di una ricevuta telematica da conservare.

Un aspetto da non trascurare riguarda i tempi di rilascio del contrassegno adesivo e le eventuali comunicazioni intermedie. Se, ad esempio, la piattaforma segnala che la domanda è “in lavorazione” o “in attesa di integrazione documentale”, è fondamentale controllare la casella di posta elettronica indicata in fase di registrazione, perché eventuali richieste di chiarimento o di documenti aggiuntivi potrebbero bloccare l’emissione della targa personale fino a quando non si risponde correttamente.

Il costo è di un Pago PA da 10,20 euro, una marca da bollo da 16 euro più un altro versamento da 8,66 euro (costo del contrassegno).

Se il procedimento dovesse risultare troppo complicato, ricordiamo che è possibile rivolgersi ad un qualsiasi studio di Consulenza automobilistica per farsi svolgere tutta la pratica direttamente da loro (ovviamente a pagamento).


Cosa controllare dopo la richiesta:

ricevute, QR code e verifiche su strada

Dopo aver completato la richiesta online della targa adesiva del monopattino, il primo controllo da effettuare riguarda la documentazione digitale generata dalla piattaforma. È importante scaricare e archiviare la ricevuta della domanda, l’eventuale attestazione di pagamento e qualsiasi comunicazione che riporti il codice identificativo assegnato. Se il sistema mette a disposizione un QR code associato al contrassegno, conviene salvarlo in formato digitale sul proprio smartphone e, se possibile, stamparne una copia da conservare con i documenti personali, così da averlo disponibile anche in caso di problemi tecnici con il dispositivo.

Una volta ricevuto il supporto adesivo plastificato, occorre applicarlo correttamente sul monopattino, seguendo le indicazioni fornite dal Ministero o riportate nella documentazione allegata. Di solito viene indicata una posizione ben visibile e non facilmente manomissibile, in modo che le forze dell’ordine possano leggere il codice o scansionare il QR code durante i controlli su strada. Se, ad esempio, si applica la targa in un punto soggetto a urti o abrasioni frequenti, allora aumenta il rischio che il contrassegno si danneggi, rendendo più difficile l’identificazione.

Un ulteriore passaggio di verifica riguarda la coerenza tra quanto risulta nella banca dati e la situazione reale di circolazione. Se, durante un controllo su strada, l’agente rileva il codice del contrassegno e lo confronta con i dati del conducente e della polizza RC, eventuali discrepanze (come un nominativo diverso o un mezzo descritto in modo non corrispondente) possono generare contestazioni. Per ridurre questo rischio, è utile controllare periodicamente che i dati anagrafici, le informazioni sul monopattino e i riferimenti assicurativi siano aggiornati, soprattutto se si cambia compagnia o si sostituisce il veicolo.

Chi utilizza il monopattino in contesti urbani con regole particolarmente stringenti dovrebbe anche verificare che, oltre alla targa e all’assicurazione, siano rispettati gli altri obblighi previsti dal nuovo quadro normativo sulla micromobilità. Alcune città, ad esempio, possono prevedere limitazioni di accesso a determinate aree o requisiti aggiuntivi in termini di dotazioni di sicurezza.





Assicurazione obbligatoria:

Rivolgersi presso l'Istituto assicurativo di fiducia chiedendo la copertura RC per monopattini elettrici.

Come abbinare correttamente targa personale e polizza RC monopattino

Abbinare in modo corretto la targa personale del monopattino alla polizza di responsabilità civile è cruciale per evitare contestazioni in caso di sinistro. La targa adesiva, essendo legata al conducente, diventa un riferimento identificativo che le compagnie assicurative possono utilizzare per collegare il rischio assicurato alla persona che utilizza il monopattino. Quando si stipula o si aggiorna una polizza RC monopattino, è quindi opportuno comunicare con precisione il codice identificativo riportato sul contrassegno, insieme ai dati anagrafici già forniti in fase di richiesta della targa.

Un possibile scenario critico si verifica quando il conducente ha richiesto la targa ma continua a utilizzare una polizza RC stipulata in precedenza, senza aggiornare i dati. Se, ad esempio, la polizza riporta solo il numero di serie del monopattino e non il codice del contrassegno personale, in caso di incidente potrebbero sorgere dubbi sulla corretta riconducibilità del mezzo e del conducente alla copertura assicurativa. Per evitare questo rischio, è consigliabile contattare l’assicurazione non appena si riceve il contrassegno, chiedendo l’aggiornamento della polizza con il nuovo identificativo.

Le nuove regole sulla targa per monopattini, rese operative da provvedimenti attuativi successivi alla legge istitutiva, sono state ricostruite anche da fonti di stampa specializzate.

Un altro punto delicato riguarda l’uso del monopattino da parte di più persone all’interno dello stesso nucleo familiare. Poiché il contrassegno è personale, se il monopattino viene utilizzato abitualmente da soggetti diversi, occorre valutare con l’assicuratore come gestire il rischio: se, ad esempio, la polizza è intestata a un conducente ma il mezzo viene usato spesso da un altro familiare con targa personale differente, allora è opportuno chiarire se la copertura si estende anche a questa situazione o se servono adeguamenti contrattuali.



RC auto obbligatoria. Monopattini Domande frequenti (FAQ)


Risposte alle domande frequenti (FAQ) sulle assicurazioni per i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica


Fonte normativa di riferimento

Il pilastro normativo è: la Legge n. 177/2024 (riforma del Codice della Strada) che ha introdotto le nuove regole su contrassegno, casco universale e obbligo RC Auto, e il Decreto direttoriale 6 marzo 2026 della Direzione Generale per la Motorizzazione, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 18 marzo 2026.

L'obbligo RC Auto è stabilito dall'art. 2054 del Codice Civile, richiamato dal nuovo Codice della Strada.


1. Chi può intestarsi la polizza:

Potranno richiedere il contrassegno (e quindi la polizza collegata) tutti i maggiorenni e anche i minori a partire dai 14 anni; nel caso degli under 18, la domanda dovrà essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

 

2. In caso di sinistro sono coperti solo i danni causati dal proprietario o da chiunque sia alla guida del monopattino?

Se il monopattino è condiviso tra più membri della famiglia, ad esempio genitori e figli maggiorenni, conviene valutare se la polizza RC Auto contiene la clausola che copre tutti i conducenti o solo l’intestatario; nel secondo caso, un incidente causato da un familiare, non indicato in polizza, potrebbe non essere coperto. La risposta dipende quindi dalle condizioni contrattuali di ciascuna polizza secondo la prassi contrattuale attualmente in uso. Vanno quindi attentamente visionate le condizioni di polizza prima della sottoscrizione della stessa.

 

3. Massimali minimi obbligatori:

Una polizza garantisce il massimale minimo previsto dalla legge: 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per quelli alle cose. Questi valori corrispondono agli stessi minimi del Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. 209/2005) già previsti per autoveicoli, moto e ciclomotori.

 

4. La rivalsa: c'è e verso chi:

Un aspetto delicato riguarda i casi in cui l'assicurazione, pur esistente, prevede il diritto di rivalsa: questo può accadere quando il conducente viola gravemente le condizioni di polizza o le norme del Codice della Strada, come nel caso di guida in stato di ebbrezza o di uso del veicolo in modo non consentito. Per i monopattini è prudente verificare se la polizza prevede clausole di rivalsa anche in caso di guida senza casco (obbligatorio) o di trasporto non consentito di un passeggero. La rivalsa si esercita verso il proprietario, o verso il conducente effettivo se diverso, in difetto di diverse previsioni contrattuali. La polizza può prevedere una clausola di rinuncia alla rivalsa da parte della compagnia, che può essere richiesta all’atto della sottoscrizione della polizza.

 

5. Il nodo della polizza RC Famiglia: è davvero sufficiente?

Un errore frequente è ritenere sufficiente per il monopattino una generica polizza RC capofamiglia o una polizza di RC per la vita privata: molte di queste coperture escludono espressamente i veicoli soggetti a obbligo di assicurazione RC Auto. Inoltre, la polizza RC Auto, obbligatoria per legge per il monopattino, deve riportare il codice del contrassegno identificativo del monopattino stesso per avere validità legale, il che, di fatto, esclude le generiche polizze famiglia, che non sono configurate per gestire tale contrassegno identificativo in collegamento con la piattaforma monopattini del Ministero dei Trasporti – MIT.

 

6. Il collegamento con la piattaforma ANIA:

La piattaforma monopattini del MIT è interoperabile con la piattaforma delle coperture assicurative RC Auto dell'ANIA: il contrassegno identificativo di ogni monopattino viene associato automaticamente dal sistema ai dati della relativa copertura assicurativa, consentendo alle forze dell'ordine verifiche incrociate in tempo reale. Questo significa che la polizza RC Auto del monopattino emessa da ciascuna compagnia di assicurazione deve essere "registrata" nella piattaforma ANIA, non semplicemente esistere su carta.

 



Presenza di luci e indicatori di direzione:

In attesa di Decreto attuativo. Come sopra.


Presenza freni su entrabe le ruote:

In attesa di Decreto attuativo. Come sopra.


Appena i Decreti saranno operativi, sarà nostra cura aggiornare il post.




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